Chi siamo

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Associazione Studiare Senza Libri

Studiare Senza Libri è il nome un po’ provocatorio di un progetto pedagogico che si prefigge di coltivare nei bambini e nei ragazzi il pensiero scientifico e il desiderio di conoscenza.


Che tale risultato possa essere raggiunto solo attraverso una fase destruens dell’attuale approccio educativo, ovvero “senza libri”, è conseguenza della bulimia informativa di cui stiamo ammalando i nostri figli. Nella convinzione che questa generazione sia “più sveglia” delle precedenti e abbia bisogno di maggiori stimoli, bambini e ragazzi vengono ingozzati di informazioni che lasciano ben poco spazio all’esplorazione e alla riflessione personale.


Di contro, l’eccesso di informazioni ha aumentato talmente tanto la complessità da diminuire in molti casi la capacità di affrontare i problemi, generando senso di frustrazione, che sempre più spesso si manifesta attraverso forti reazioni emotive e problemi cognitivi di vario genere.


Risolvere un problema richiede conoscenze certo, ma richiede anche lucidità e tempo, la possibilità di procedere per tentativi e di fare errori. Per questo, nell’epoca della conoscenza a buon mercato, in cui è sufficiente un dispositivo collegato ad Internet per accedere a buona parte del sapere umano, più preziosa della conoscenza è la capacità di sapersi fare delle domande.
Il tema è da qualche anno affrontato in ambito scientifico, approfondendo il binomio conoscenza-ignoranza, ovvero come la presunzione di conoscenza risulti spesso più pericolosa dell’ignoranza e come sia proprio l’ignoranza il motore della conoscenza.
Per ancorare questa riflessione ad un’immagine, alcuni scienziati usano quella dell’isola vulcanica in mezzo al mare: l’isola è la conoscenza, il confine dell’isola è l’ignoto, il mare è l’ignorato; più cresce l’isola (quello che sappiamo) più cresce il confine dell’isola, ovvero l’ignoto (quello che sappiamo di non sapere), ma il mare aperto è oltre l’ignoto ed è l’ignorato (quello che non sappiamo di non sapere).
In pratica, ogni volta che impariamo qualcosa diventiamo più consapevoli della nostra ignoranza e spingendoci ad esplorare, per questo è possibile affermare che la scienza progredisce grazie all’ignoranza.


Sapersi fare delle domande è il gusto che il progetto Studiare Senza Libri vuol coltivare nei bambini e nei ragazzi, perché nei libri sono scritte le risposte ma le domande bisogna elaborarle da sé.


Avventurarsi nella realtà con lo spirito di un esploratore, essere capaci di affrontare una quotidianità complessa che non si mostra divisa per capitoli e paragrafi, in cui il cibo può essere senza etichetta e in cui i bambini vengono al mondo senza manuale di istruzioni.
Recuperare il senso delle piccole cose di ogni giorno cercando ispirazione per risolvere i grandi problemi è l’obiettivo che si prefigge il progetto Studiare Senza Libri, continuando ad alimentare di linfa vitale il programma didattico MaestraNatura sul cui albero si innesta.

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